Altra autrice nuova per Afrodite, la collana di Graphe.it diretta da me.
Lei è Valeria Ferracuti, il libro è Non baciarmi sulla bocca, testo insolito e molto erotico senza scadere mai nella volgarità e nella banalità.
Ho intervistato Valeria, giovane donna, appassionata scrittrice.
Bella la prefazione della affermata scrittrice Blanca Cordero.
Chi è Valeria Ferracuti?
Valeria Ferracuti è una ragazza semplice, che ha da sempre seguito le sue passioni, senza pensare se queste potessero poi essere utili in modo sostanziale alla sua vita. È una ragazza timida, silenziosa, un po’ introversa. È una ragazza che preferisce scrivere invece che parlare. Ma è anche una ragazza sicura di sé e di ciò che vuole.
Valeria, scrivere erotismo, è diverso dallo scrivere una narrativa diversa?
Dal lato pratico, non direi. Scrivere di una determinata situazione, che sia essa inserita in un contesto erotico, giallo o rosa, è sempre difficile: devi far entrare chi ti legge in un mondo che in realtà non esiste. Catapultare il lettore in un universo fittizio e far credere loro che esista veramente, sorprendere, far viaggiare con la fantasia e disegnare con le parole davanti ai loro occhi scene mai accadute. Dal lato, per così dire, "sociale", invece, penso che un po’ di differenze ci siano. Una persona, dopo aver letto il mio libro, mi ha detto: "Il romanzo è bello e non è il solito libro pornografico che si leggeva quando ero poco più che ragazzino io. Ma, visto che qui c’è una trama, ed è bella, non hai esagerato troppo con il lato erotico? Insomma, è un romanzo o si tratta di erotismo?". Sono rimasta un po’ spiazzata da questa frase. Perché il genere erotico non è considerato, ancora, un genere a tutti gli effetti e, allo stesso modo, chi scrive non è considerato uno scrittore vero e proprio ma solo uno "che scrive di erotismo"? Gli autori di tale genere, a mio avviso, devono riuscire a far cadere certi luoghi comuni e alcuni pregiudizi che, purtroppo, sono ancora insiti in molta gente che legge.
Perchè si sceglie di descrivere l’eros?
I motivi possono essere tanti. L’eros e il sesso appartengono alla vita di ognuno. Per quanto mi riguarda, è una bella sfida ed è difficile coinvolgere in maniera giusta il lettore. Però ti dà anche molte possibilità, ci sono tante situazioni da poter descrivere e l’erotismo è un campo così ampio che si hanno davvero tanti modi per poter spaziare e tanti angoli da poter scovare.
L’idea di eccitare chi ti legge di piace?
In questo senso, provo a mettermi dalla parte del lettore. Non so per quale motivo chi legge scelga un genere come quello erotico. Per quanto mi riguarda ben pochi libri mi hanno attratto in quel senso, anche se molti di più mi hanno colpito per lo stile, il modo di scrivere e di suscitare emozioni, non solo di tipo strettamente "erotico". Vorrei emozionare, questo sì. In che modo non importa.
Parlami di ‘Non baciarmi sulla bocca’, come è nato?
L’idea iniziale è nata da un film con Jodie Foster. "Titolo" è uno di quei film dove, per tutta la durata, chi guarda ha una certa convinzione che, alla fine, vacilla. È ciò che ho provato a fare io nel romanzo, portando la mente del lettore a guardare una cosa ben precisa facendogliela toccare, annusare, conoscere. E, poi, senza preavviso, facendogliela sparire da sotto il naso. Avere il controllo della storia e di chi la legge, portare la mente dei lettori in una dimensione che scegli e gestisci tu, non lo nego, è una bellissima sensazione.
Perchè dovrei comprare il tuo libro?
Perché non è solo un romanzo erotico. È anche un romanzo amore, anche se non nell’uso più popolare del termine. C’è solitudine, amarezza ed è un libro che fa pensare a quanto possa essere sottile e fragile l’equilibrio di una persona che ha paura dell’amore e che usa il sesso per allontanarsene. Oltretutto, è un libro vero, con tutte quelle piccole magie che capitano a ognuno di noi ogni giorno e che, senza le quali, non saremmo delle persone con un’anima che pulsa e vive.
Cosa pensi dell’editoria italiana?
Penso che, come qualsiasi altro campo, sia un mondo composto da belle e da brutte persone. Io, pur avendo una carriera – se così possiamo definirla – relativamente breve e spicciola, le ho già incontrate entrambe.
Un libro che tieni sul comodino
"La solitudine dei numeri primi" di Paolo Giordano. Se esiste una sindrome di Sthendal che di solito avviene per le opere d’arte, anche per i libri, io l’ho trovata in questo libro. È stato un romanzo che mi ha scosso, rapito, emozionato e che mi ha lasciato scombussolata anche giorni dopo averlo letto.
Un libro che non terresti mai sul comodino
Uno di quei libri scritti da persone famose che nella vita non si sono mai interessati di letteratura e simili, della serie l’ultimo della Ventura e via dicendo.
Cosa vorresti venisse letto che non ti ho chiesto?
Molti, da quando è uscito il libro, mi chiedono come vanno le vendite, mi fanno domande su percentuali e tutto il resto. Da parte mia ho regalato molte copie ad amici vicini e lontani, a persone alle quali sono legata e che avrebbero acquistato il romanzo più che volentieri. Quando mi arrivano i complimenti, quando mi scrivono dicendo che il libro è bellissimo e che non sono riusciti a finire un capitolo senza almeno sbirciare quello seguente, quando mi dicono che alcune frasi, alcuni passi, li hanno aiutati a ragionare, quando mi dicono che si sono emozionati, che hanno pianto e riso, che hanno avuto brividi e che sono rimasti scossi… beh, non c’è percentuale o somma in denaro che tenga. È la cosa più bella alla quale uno scrittore possa aspirare: arrivare al cuore di chi legge.

Categorie
Tag Cloud
Blog (RSS)
Commenti (RSS)
Successivi 50 articoli
Indietro
Void « Template standard
Vita
Terra
Vento
Acqua
Fuoco
Leggero 
invidio questa intervista per tanti motivi. uno fra tutti di come si parla di erotismo. è un sentimento che io vedo in molta gente, forse quella insospettabile. ahimè molto spesso è difficile gestire una conversazione su questi temi in famiglia.. o sei di pasta voyeur-trasgressiva o niente.. anche se sul tema posso aprire un dibattito..ecco mi piacerebbe essere intervistato…in tutti i casi sento che è stata molto interessante la visita a qeste pagine
una novella melissa p.? ma non sarà che questa delle giovanissime che scrivono di sesso è una delle tante nuove mode letterarie?
Grazie per la “giovanissima”, fgem. Peccato che io abbia passato la maggiore età da un pezzo, che la mia famiglia non sia di origini sicule e che io non abbia bisogno di appuntare il mio cognome per motivi di privacy.
Melissa P. è una scrittrice come tante e può piacere o non piacere. E non capisco come mai quando si parla di letteratura erotica ci sia sempre così tanta voglia di paragonare questo a quell’altro. Io scrivo di erotismo ma non solo e, a differenza di Melissa, il mio scrivere non esiste perché provoca, ma perché è ben fatto. Mi piace e spero oltremodo di farlo bene. Ti va di leggere il mio libro e poi, magari, se ne riparla?
Un bacione a te e a chi passerà di qui. E un grazie speciale a Mariella
Non ho argomenti per parlare del libro della signora, ma dice alcune cose che condivido. La più interessante è questa cosa per cui basta avere notorietà in qualche campo per potere avere accesso agli scaffali delle librerie. Sicuramente la Ventura, ma penso anche, che so, a Hilary Clinton o a Fabio Volo. E’ come se uno, siccome è un bravo chirurgo, gli si proponesse di ristrutturare la Cappella degli Scrovegni. Quanto al “genere” erotico, credo che si faccia fatica a considerarlo un genere, perchè di erotismo sono abbelliti, e talora addirittura infarciti molti romanzi che, strutturalmente, appartengono a tutt’altra categoria. Altra considerazione: non è che reggere un libro intero, per il genere erotico, è un po’ faticoso ?…si lo so mi dirai di leggere L’amante di Lady Chatterley ma io appunto, l’ho trovato noioso e non l’ho finito. Credimi che l’ho trovato troppo cerebrale. Comunque ammeetto che le mie conoscenze al riguardo sono scarsissime.
Una domanda: come si diventa direttori di una collana come sei tu ? Sembri anche molto giovane e mi incuriosisce che tipo di percorso hai fatto se hai voglia di raccontare. ciao AZ
Parola da digitare: peccai ahahah…ma è proprio vero che ci sono telecamere ovunque
Cocordo, anzi vorrei sottolineare, che un romanzo non può essere erotico per definizione. Un romanzo è tale e visto che l’erotismo è concetto estremamente personale, ci sarà chi lo troverà intriso d’erostismo e chi forse meno.
Comunque sia in bocca al lupo.
A me, questo libro mi ispira un casino.
Che poi sta cosa dei (non) baci sulla bocca mi sa che la capisco davvero.
Magari scopro che non sono poi cosi anormale.
x valeria
se tu hai passato la maggiore età da un pezzo io da un pezzone. la mia era solo un’osservazione da addetto ai lavori. tu dici, in modo quasi autocelebrativo, che il tuo scrivere esiste perchè ben fatto. lo verificherò. ciao.
Ma sì, la mia non era una critica né contro di te né tantomeno contro la Melissa nazionale. Era solo una precisazione. Non credo di somigliarle.
E tanto per essere precisi.. dov’è che faccio autocelebrazione?
io ho letto molti racconti di valeria e posso dire che con melissa p. non ha niente da spartire. Non sono un addetto ai lavori, ma penso che valeria abbia due grandi capacità: parlare di erotismo senza scadere nel porno o nella volgarità; farti entrare nella testa del personaggio. cento colpi di spazzola al contrario mi sembra un’accozzaglia di avventure erotiche..per me i fumetti di topolino hanno molta più trama!
p.s. il film è fightplan
ciao
Se una persona dice di avere una passione e di essere soddisfatta dei risultati non credo che si possa parlare di autocelebrazione. Ognuno può essere conosciuto dal lettore per un motivo diverso. Melissa P. non mi sembra sia diventata famosa per la sua bravura, ma per tutto ciò che è girato intorno al suo personaggio. Credo che Valeria volesse dire questo quando dice che il suo scrivere non esiste perché provoca ma perché è ben fatto. E lo può dire in base a tutte le persone, me compresa, che la seguono da sempre sul suo sito. Poi è ovvio che possa o meno piacere, ma non è lì il punto. Finiamola con le false modestie. E’ brava, e se è soddisfatta del suo lavor dopo anni di “gavetta”, perché non può dirlo?
Un bacio a tutti!
Sorrido. Come sempre il genere erotico ha i suoi ammiratori e i soliti detrattori.
I detrattori, la maggior parte, sono coloro che si atteggiano a grandi critici letterari, intellettuali che leggono solo libri di un certo livello e che non si abbasserebbero mai e poi mai a leggere letteratura erotica ritenunta di basso livello perchè parla di sesso, mamma mia!
Un buon libro come un thriller ad esempio, dove si uccidono persone in vario modo, si parla delle peggiori morti, del degrado sociale etc, non scandalizza nessuno o non si dice mai ‘ ma chi legge un libro di questo genere?, solo chi si vuole masturbare legge sta robaccia, o cose di questo genere insomma.
Robaccia ne esiste eccome, lo so, per lavoro non faccio che leggere testi scritti male e solo pornografici, dove il sesso viene scritto per raccontare proprie esperienze ma specialmente voglie e trasgressioni.
Ma non è sempre così, un libro dove si parla di eros come QUALSIASI altro libro, ti può prendere e far volare, sognare, eccitare. Un bel giallo ti tiene incollato alle pagine senza farti respirare, un buon erotico può fare la stessa cosa, ma toccando sensazioni ed emozioni diverse.
Solo che in Italia siamo ancora qui a menarcela per questioni che riguardano il sesso, fa ancora scandalo, tabù, ricorda il peccato e quindi si legge di nascosto e se ne parla male…
Per Alan, come dirigo una collana? Dopo varie esperienze di insegnamento di scrittura creativa, varie publicazioni e collaborazioni per la scelta di concorsi letterari da pubblicare, ho fatto una proposta alla Graphe.it, ho proposto delle idee e un genere da pubblicare. Ci siamo piaciuti e abbiamo iniziato a lavorare insieme, con molto entusiasmo. Afrodite è una collana dove l’eros è scelto in modo particolare, dove si parla di sesso ma senza girarci attorno, dove a volte è un sesso malato che fa parte di questa società, dove fa discutere, dove fa pensare.
A presto.
Carissima Mariella, è sempre un piacere sentirti. Ti ringrazio per i tuoi complimenti e ne approfitto per dare un bacio alla tua creatura che spero abbia ereditato la tua voglia di conoscere il mondo e chi lo abita.
Non ho letto il libro che recensisci, ma dato che conosco te sono sicuro che deve trattarsi di un’ottima lettura capace di farti vedere con occhi nuovi aspetti della vita normalmente poco esplorati.
Attualmente sto leggendo un romanzo di battaglie medievali. La mia idea attuale e magari transitoria di capolavoro letterario è un libro che parli dalla prima all’ultima pagina di battaglie con cavalli, armature, spade, mazze, archi inglesi, balestre, cotte di maglia e via dicendo. Il libro che leggo non è un capolavoro perché purtroppo ogni tanto ha la disdicevole abitudine di interrompere le battaglie per parlare di altre questioni.
Un sorriso a te e terrò in gran conto l’interessante libro che segnali.
non mi ritengo partecipe di “coloro che si atteggiano a grandi critici letterari, intellettuali che leggono solo libri di un certo livello e che non si abbasserebbero mai e poi mai a leggere letteratura erotica ritenunta di basso livello perchè parla di sesso”. sappiamo bene come l’eros da sempre sia stato oggetto di prosa e versi. la mia osservazione, lungi dall’essere critica di bacchettone, voleva solamente significare come il genere erotico al limite del pornografico, sia spesso materia in cui si cimentano giovani promesse di sesso femminile della letteratura di casa nostra. alla ferracuti, di cui ho letto nel suo sito i racconti, riconosco uno stile sicuro, deciso, un fraseggio compito e fantasioso, una padronanza della lingua italiana efficace, ma i contenuti non si discostano poi tanto da quelli della melissa. la quale dopo il successo prevedibile e ben orchestrato del primo libro, annaspa non senza dignità nella palude paraintellettualoide italiana. ciao
Semplicemente stupenda….proprio come il suo libro che ho letto tutto di un fiato…..SEMPLICEMENTE COSì COME SEI….
é vero!!!
il libro di Giordano é stupendo!!!
luca
Una domanda mi ronza in testa. La letteratura erotica è di genere, no ? La letteratura di genere giallo è tanto più riuscita quanto più fa paura, quella di genere umoristico lo è quanto più fa ridere, quella sentimentale quanto più fa piangere…quella erotica è tanto più valida quanto più attizza il lettore ? Oppure questo è l’obiettivo della pornografia vera e propria ? E soprattutto, siccome vedo spesso che gli autori di letteratura erotica rimarcano spesso con enfasi la propria differenza con la pornografia, qual’è la differenza, in poche parole, tra letteratura pornografica ed erotica ? Chiedo perdono per l’ignoranza ma E’ un po’ che mi arrovello con questi quesiti. quando hai voglia di rispondere…se poi passi da me ho un nuovo post. ciao
Carissimo Alan, sei fra quelli che non ha mai letto un libro erotico, tutto qui. Non sai, non conosci, chiedi senza però comprartene uno. Non vale una decina di euro la tua curiosità? O comprare un libro che parla di erotismo è degradante per la tua cultura? Che differenza c’è fra un film porno ed uno erotico? E’ la stessa cosa.Se attizza ha raggiunto l’obbiettivo? Può darsi, ma non è solo quello, può darsi che mostri ottiche diverse, uno sguardo significativo, un’emozione che toglie il respiro. Non tornerò più su questo argomento…mi ha stufato spiegare ogni volta cosa significa, descrivere un genere a chi non lo comprerebbe mai, mi annoia.Ho letto il tuo post, ma non mi è ancora venuto un giusto commento:-)
Solo due parole per Alan. Se vuoi una risposta alla tua domanda, prova a leggere “Lolita” di Vladimir Nabokov. Nonostante il romanzo venne rifiutato da molte case editrici per lungo tempo a causa della trama scottante, nelle 400 pagine di scritto non c’è una sola parola scabrosa o scena spinta. Tutto è descritto con molta poesia, è un romanzo pieno di passione e calore. E, nonostante tutto, è uno dei più bei romanzi erotici.
purtroppo sono in sciagurato ritardo nella lettura di un libro che ho solo sfogliato, e quel che ho sfogliato mi è piaciuto.
(sono in ritardo con il libro di valeria e di altri, ma sono sovraccarico di lavoro ed entro fine mese devo finire un mio lavoro).
complimenti per l’intervista e un caro saluto a valeria, che con me è stata molto gentile
buone cose
Anche io vorrei dire la mia sul genere erotico, visto che da un po’ di tempo mi sto dedicando ad esso.
Concordo con chi dice che un libro erotico dovrebbe avere come scopo quello di eccitare. Ciò che conta è che la prosa sia accattivante, ma questa è una regola che vale per qualsiasi genere.
Un libro erotico può essere più o meno pornografico, ma di sesso deve parlare. Se uno non ha voglia di leggere certi atti descritti esplicitamente, ma preferisce le allusioni agli atti, allora si legga un rosa, un romance.
Inutile, a mio parere, nascondersi dietro una foglia di fico, il genere erotico deve essere porno-grafia, la quale può essere scritta bene o scritta male, è quest’ultimo aspetto a fare la differenza, a parer mio.
Per Valeria, complimenti per l’intervista, mi ha incuriosita e sto pensando di leggerti.